Il vostro zafferano è biologico?

Ci teniamo a raccontarvi per bene come coltiviamo il nostro zafferano, pur non essendo certificato bio ecco come lo abbiamo ottenuto.

linea
il nostro zafferaneto coltivato

Noi non siamo certificati biologici: la certificazione di prodotto biologico richiede anni e ha dei costi per noi elevati, non ce lo possiamo permettere. Si certifica a partire dal terreno e lo zafferano cambia terreno spesso, i terreni che coltiviamo noi non sono nostri di proprietà, per questo non abbiamo investito nella certificazione.

Tuttavia seguiamo le regole dell’agricoltura biologica, la nostra coltivazione è agricoltura organica in quanto coltiviamo senza usare prodotti chimici ma con materiali comlpetamente naturali.Nello specifico:

  • Abbiamo impiantato bulbi certificati biologici acquistati da un produttore umbro che abbiamo conosciuto di persona.
  • Per concimare abbiamo usato il sovescio (tecnica bio in cui si coltiva una pianta, nel nostro caso la senape, che arricchisca il terreno e poi la si fresa nella terra perchè faccia da concime) e l’humus di lombrico.
  • Non abbiamo usato nessun prodotto anticrittogamico, tranne un esperimento di concia con ossicloruro di rame (consentito in agricoltura bio) solo su alcuni bulbi. Abbiamo distribuito solo decotto di equiseto sulle baulature, autoprodotto da noi (l’equiseto è un’erba spontanea).
  • Non abbiamo usato prodotti contro parassiti e animali. La lotta alle lumache avviene all’arma bianca, con zappa o coltello e tanta raccolta manuale. Per topi e talpe ci affidiamo alla colonia di gatti randagi che vive a due passi dal nostro campo.

I prodotti chimici contro le malattie funginee dei bulbi di crocus sativus sono davvero nocivi anche agli esseri umani, noi non li usiamo prima di tutto perché siamo noi stessi che lavoriamo nel campo e quindi saremmo i primi a scontarne le conseguenze.

Crediamo in un’agricoltura sostenibile che sappia rispettare l’ambiente e tutelare la salute dei consumatori, per questo motivo coltiviamo il nostro zafferano in modo organico.

Ci teniamo a raccontarvi per bene quello che sta dietro il nostro zafferano in stimmi, leggete tutte le informazioni sul nostro metodo di coltivazione.

linea

2 commenti

  1. Sergio Comellini

    Ciao. Sono pensionato, da sempre lavoro un orto: quello attuale misura circa 2000 mq, in via di espansione perché le famiglie dei miei figli sono numerose (7 nipoti!). Abbiamo verdure di stagione tutto l’anno: asparagi, fragole piselli fagiolini fagioli meloni lattughe radicchi broccoli porri… Sto lavorando per impiantare tra un mese mirtillo americano.
    Mi sto documentando sulla coltivazione di zafferano: ho saputo del vostro progetto brianzolo. Ad agosto potrei avere bisogno di circa 120 bulbi di buona qualità. Potrei acquistarli da voi. Io abito nella pianura bolognese.
    Un caro saluto.
    Sergio Comellini

    • Ciao Sergio. Lo zafferano può dare una bella soddisfazione nell’orto, anche se le quantità sono sempre modeste. Da 120 bulbi puoi aspettarti 300 fiori circa, da cui ricaverai più o meno due grammi di spezia essiccata, sono una 50/60 porzioni di risotto 🙂
      Si tratta di un buon inizio perchè poi i bulbi si moltiplicano e l’anno dopo se tutto va bene ne avrai circa 200.
      Noi siamo in espansione, abbiamo da poco iniziato, per questo motivo non abbiamo purtroppo bulbi da vendere, quest’anno tutti quelli che ricaviamo li ripiantiamo nel nostro zafferaneto. Un saluto e buone coltivazioni!

      Matteo

Rispondi a Sergio Comellini Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *