Coltivare zafferano sul balcone

Coltivar zafferano per diletto e per farsi un buon risottino a chilometro zero (ma proprio zero) si può, non aspettatevi un grande raccolto ma la magia di veder nascere i fiori e di sentire il profumo dell’essicazione nel forno di casa è inestimabile. Vi diamo qualche consiglio per fare lo zafferano in vaso sul terrazzo o sul davanzale di casa vostra.

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zafferano in vasoLa coltivazione dello zafferano è un’esperienza bellissima, ricca di soddisfazioni. Noi di Vallescuria possiamo testimoniarlo, perché questi splendidi fiori viola sono rapidamente diventati una dipendenza. Anche senza fare uno zafferaneto da reddito chiunque può divertirsi a provare a coltivare zafferano in vaso, sul balcone o sul davanzale della finestra di casa.

Dal punto di vista del rendimento il raccolto sul balcone non sarà molto. Da ogni fiore ricaverete solo tre stimmi sottilissimi, per un risotto da quattro persone servono circa 15 fiori, mentre per fare un grammo di spezia almeno 140. Però veder nascere la pianta dello zafferano è una scoperta e una soddisfazione particolare, anche solo per questo vale la pena.

I fiori dello zafferano sono davvero molto belli, potete coltivare questo crocus anche a scopo ornamentale e stupire gli amici. Si tratta anche di una coltura interessante da fare coi bambini: mettere in terra il bulbo, curarlo pazientemente fino a veder spuntare il fiore sarà per loro emozionante. Come tutte le attività agricole coltivare zafferano insegna la costanza di doversi prender cura di qualcosa che è vivo, avvicina a un rapporto consapevole con la natura e la terra.

Ma veniamo al sodo e vediamo concretamente come fare a coltivar zafferano sul terrazzo.

La scelta del vaso. Il vaso dove impiantare i bulbi di crocus sativus deve essere abbastanza profondo, almeno 15 cm, meglio però che siano 20 cm. Inoltre deve essere garantito un buon drenaggio. Ovviamente maggiori sono le dimensioni (larghezza e lunghezza del vaso o diametro) maggiore sarà il numero di bulbi che si possono inserire. I bulbi devono stare almeno a 5/10 cm di distanza l’uno dall’altro. Meglio usare un classico vaso rettangolare, dove mettere i bulbi su due file, il vaso tondo invece è meno adatto perchè i bulbi piantati al centro saranno un po’ soffocati da quelli intorno (la pianta sviluppa foglie filiformi molto lunghe).  Fondamentale è un vaso che abbia un buon drenaggio, in quanto i ristagni di acqua fanno marcire il bulbo.

La scelta del terriccio. Il terreno ideale per far zafferano sul balcone dovrebbe essere drenante e leggero (quindi sabbioso) e allo stesso tempo ben ricco di materia organica e fertile (quindi ben concimato). Si può mischiare al normale terriccio humus di lombrico o compost ben maturo e una buona dose di sabbia. Prima di metter la terra conviene fare uno strato di ghiaia nella parte inferiore del vaso, in modo da garantire il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Esposizione. Lo zafferano richiede una buona esposizione solare, se si vuole ottenere un buon risultato non deve mancare la luce. Bisogna quindi scegliere un balcone o un davanzale che sia baciato dal sole.

Comprare i bulbi. La scelta dei bulbi (o più correttamente cormi) è un discorso davvero articolato, meriterebbe un capitolo a parte. Se volete vedere una buona fioritura i bulbi di crocus sativus devono avere una dimensione decente (ovvero un diametro minimo di 2,5 cm, consigliato di 3-4 cm. Per esperienza consigliamo di prendere bulbi italiani o spagnoli, evitando i bulbi olandesi che producono meno, l’ideale è di prendere i bulbi da produttori di zafferano italiani. I bulbi devono essere perfettamente integri, bene asciutti e privi di mollezze, muffe o marciumi, è molto facile purtroppo acquistare bulbi malati. Il costo dei bulbi varia a seconda dell’annata e della pezzatura, e non si tratta di prezzi economici, in ogni caso per un bulbo da fiore di diametro medio (3 cm) non dovreste pagare più di un euro.

Impianto. Essendo lo zafferano un bulbo e non un seme non si semina ma si pianta. Il bulbo va messo nel vaso a una profondità compresa tra gli 8 e i 15 centimetri, consigliamo di tenere una profondità 8-10 cm se il clima è temperato o normale, se abitate in zone fredde mettete il bulbo invece più profondo in modo che durante l’inverno sia più riparato dal gelo. Si pianta durante il periodo di stasi vegetativa, compreso tra luglio e inizio settembre, il consiglio è di mettere il croco nel vaso a fine agosto.

Annaffiatura. Lo zafferano non è molto esigente in termini di acqua, anzi teme le irrigazioni troppo frequenti che possono far marcire i bulbi. A partire da settembre il vaso di zafferano richiede di essere bagnato per fiorire e sviluppare le foglie, si può rallentare durante l’inverno, evitando però di far seccare completamente il terreno, per riprendere le annaffiature in primavera. Se il vaso è esposto alla pioggia potrebbe essere sufficiente l’acqua piovana. Con l’arrivo dell’estate lo zafferano entra in fase vegetativa e non deve più essere bagnato, non dovete preoccuparvi se le foglie si seccano a giugno: è il normale ciclo di questa pianta.

Ciclo colturale. Lo zafferano si mette nel terreno a fine agosto, a settembre esce il primo getto che poi rivela le foglie e fiorisce tra ottobre e novembre, durante l’inverno sviluppa le foglie che poi si andranno a seccare con l’arrivo della primavera. Nel mese di maggio il bulbo inizia la moltiplicazione, che si conclude a giugno. Con l’estate entra in fase vegetativa e può essere anche espiantato a luglio e ripiantato ad agosto per un nuovo ciclo.

Coltivazione. A parte innaffiare non c’è molto da fare allo zafferano. Volendo si può effettuare una leggera concimazione primaverile (con letame pellettatoo humus di lombrico) per favorire la moltiplicazione dei bulbi.

fiori di zafferano brianzoloRaccolta dei fiori. Se volete mantenere al top il profumo della spezia dovete raccogliere i fiori appena spuntano, senza lasciarli aprire. Quindi a partire dal mese di ottobre vi tocca tener d’occhio il vostro vaso tutti i giorni. Se invece privilegiate l’aspetto ornamentale del crocus sativus lasciate aprire i fiori, la spezia diminuisce di qualità ma potrete godere della vista del bellissimo fiore di zafferano. Come dicevamo il raccolto avviene tra ottobre e inizio novembre, a seconda del clima. La raccolta avviene staccando il fiore con attenzione a non danneggiare la pianta.

Mondatura. La spezia si ricava dagli stimmi (che erroneamente vengono spesso chiamati “pistilli”), che sono i tre fili rossi al centro del fiore. Per togliere gli stimmi si recide il fiore alla base, si separano i tre stimmi dai petali viola e dal polline (i due bastoncini gialli).  Possibilmente si prendono gli stimmi tenendoli uniti, dopo l’incrocio dei tre fili la parte che diventa giallo chiara non ha proprietà, quindi va recisa. I petali viola possono essere seccati e usati per guarnire dolci, sono commestibili anche se privi di sapore. La mondatura del fiore di zafferano va fatta il giorno stesso della raccolta.

Essicazione casalinga. Lo zafferano si può essiccare anche in casa. Se avete un essicatore elettrico tanto meglio (consigliamo quelli orizzontali, più uniformi, tipo questo) altrimenti potete farlo nel forno oppure usando una fonte di calore (stufa, termosifone, lampadina). Sconsigliamo di essiccare al sole perchè si perde parte del profumo. Nel forno ventilato bastano pochi minuti con temperatura minima (45-50 gradi), gli stimmi devono andare finchè frusciano sulla carta da forno, perdendo la loro umidità , non devono però irrigidirsi completamente. Dopo aver essiccato gli stimmi lo zafferano impiega un mese prima di essere perfetto: ha infatti una componente, la pirocrocina che decade sviluppando il corretto potere amaricante che fa parte dell’aroma di questa spezia.

Moltiplicazione dei bulbi. La pianta si secca dopo la primavera e a inizio luglio potrete togliere dal vaso il terriccio: se tutto è andato bene troverete più bulbi di quelli che avete impiantato perchè lo zafferano si sarà moltiplicato. A questo punto pulite bene i bulbi, lasciateli asciugare in un luogo ventilato, buio e fresco e poi ad agosto potrete iniziare nuovamente a coltivare zafferano in vaso. Consigliamo di cambiare terriccio ogni anno per prevenire il formarsi di malattie come il fusarium e avere sempre sostanze nutritive a disposizione della pianta.

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8 commenti

  1. siete molto bravi e preparati esponete correttamente le varie fasi veramente bravi lo dice uno che ne ha circa 10000 di bulbi

  2. Ma come posso coltivarla al nord Italia? In inverno sul balcone gela.
    Saluti

    • Per lo zafferano non è un problema il freddo, basta che il balcone sia ben esposto al sole e il vaso non troppo piccolo, se fa molto freddo si mette un poco più profondo il bulbo. Noi coltiviamo da anni zafferano in Brianza (Lombardia) e nonostante le gelate le nostre piantine stanno benissimo.

  3. buonasera
    volevo chiedere ,essendo anche io della Brianza, se voi vendete i bulbi?
    grazie

    • Ciao Daniel. Quest’anno 2017 noi abbiamo deciso di espandere lo zafferaneto, per questo terremo per noi tutti i bulbi, non ne abbiamo da vendere. Grazie comunque per la richiesta.

  4. Anch’io sono interessata all’acquisto dei bulbi. Avete qualche azienda italiana che li vende da consigliarmi?

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